La sintesi su LinkedIn: poche parole, grandi effetti

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Il periodo estivo è, di norma, quello dove le persone si rilassano e tendono a commettere più leggerezze dal punto di vista comunicativo. Basta guardare le pagine social dei nostri amici: decine di foto e stati deliranti, giustificati dalla salsedine o dall’aria troppo frizzantina della montagna.
Ebbene, se ciò è giustificabile per Facebook, non lo può essere invece per LinkedIn che come oramai avrete compreso richiede una cura pressoché maniacale.

Dopo aver fatto un piccolo excursus iniziale su LinkedIn (che potete trovare qui) e dopo aver discusso sui tipi di foto profilo impostare (trovare la spiegazione qui), oggi parleremo invece del sommario, altrimenti detto headline, capendo insieme che cos’è e come va scritto per ottenere i migliori risultati.

LINKEDIN HEADLINE: LO SCONOSCIUTO SOTTOVALUTATO

La sintesi su LinkedIn
L’immagine che vedete qui sopra vi dà un’idea del sommario e della sua posizione. Ma esattamente che cos’è?

È quel testo di massimo 120 caratteri che descrive immediatamente chi siamo e cosa facciamo. Potremmo immaginarcelo come il testo di presentazione del nostro biglietto da visita.
Essendo una parte poco conosciuta del profilo, molte persone non gli danno l’attenzione che merita.
E fanno male.
Il sommario è quella parte, insieme al nome e alla vostra foto, che i vostri nuovi e futuri contatti vedono subito. È ovvio quindi che richiede una cura particolare e una specifica attenzione prima di essere lanciato nella rete.

Quindi cosa scriviamo nel nostro sommario?

Dobbiamo ricordarci sempre che a leggere il nostro sommario ci sono due tipi di utenti:

• Le persone
• I motori di ricerca

Per meravigliarli entrambi dovrete essere accattivanti, sintetici, chiari e specifici. In 120 caratteri.
È difficile? Si lo è, ma se fatto bene vi aprirà moltissime porte.

Strategicamente, ci sono un paio di modalità per la stesura di un sommario. Il segreto è ricordare sempre che deve essere scritto rispettando la vostra storia lavorativa.
Siete dei creativi? Scrivete un sommario creativo e fantasioso ma che richiami la vostra professionalità.
Siete burocrati? Creare un sommario semplice, ordinato e di impatto, che sottolinei le vostre competenze.

Insomma, come per ogni cosa, anche il sommario richiede una certa dose di lavoro e di attenzione. Ultimo consiglio: MAI, MAI, MAI scrivere che siete in cerca di una nuova occupazione. Agli eventuali headhunter interessano le vostre abilità, quindi fatele risaltare.

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Mauro Cerni

Conclusi gli studi in Antropologia ed Etnografia a Torino, ho deciso di specializzarmi in analisi sociale, gestione dei conflitti e strategie di marketing culturale e produttiva, mantenendo sempre alta l'attenzione al contesto sociale. Dopo una lunga esperienza di ricerca all'estero prima in Inghilterra e poi in Macedonia, ho pubblicato alcuni testi di ricerca e articoli. Ad oggi, dopo un master in Risorse Umane con specializzazione in Personal Branding e metodi di ricerca e selezione tramite social media, mi occupo sia di ricerca antropologica che di formazione professionale nei ambiti del Marketing, della Comunicazione e delle Risorse Umane. Sono convinto che la formazione sia uno dei modi non solo per riqualificare lavorativamente una persona, ma anche per donargli un nuovo modo per vedere il mondo ed essere competitivi.

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