FOOD BANK OF ONCOLOGY

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Ad un anno dalla presentazione del progetto nei locali del MIPAF, nel Padiglione Italia di EXPO2015, FBO incomincia a prendere forma, con l’assegnazione delle prime borse di studio e la definizione delle partnership che consentono alla Banca del Cibo in Oncologia di avviare i primi passi. Se ne è discusso all’Open di Milano, con i ricercatori della Fondazione IEO, Lucilla Titta e PierGiuseppe Pellicci, il direttore della Fondazione TERA Gaudenzio Vanolo, i due animatori del progetto, l’economista Cinzia Mainini, ricercatrice del Progetto e Fabrizio Rigoletto, Ad del main sponsor ManagerSrl di Torino.
L’obiettivo del progetto, molto ambizioso, è quello di istituire una banca di dati accessibile agli operatori e agli studiosi sulle proprietà degli alimenti e sugli effetti della somministrazione di alcuni cibi su malati di cancro. Il settore dell’alimentazione al di la delle mode del momento è ritenuto molto importante in ambito medico e scientifico, nonostante non ci siano dati fruibili ed organizzati nel settore specifico. FBO cerca di offrire un contributo in questo senso, a partire da un team che mette assieme competenze e esperienze mutidisciplinari, ed uno sponsor, la Manager di Torino che ha creduto dell’inizio nel progetto.
I prossimi passi saranno quelli di allargare la platea degli sponsor e aumentare il numero delle risorse coinvolte nella ricerca attraverso attività di sensibilizzazione e di FoundRaising nelle principali città italiane.

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